Brescia, Milano e Bergamo sulla riforma dei mercati

I mercati di Brescia, Milano e Bergamo hanno fatto gioco di squadra per presentare insieme una proposta di riforma dell´attuale legge regionale sui mercati agroalimentari all´ingrosso, ormai datata e inadeguata. Nei giorni scorsi si sono conclusi i lavori del tavolo promosso congiuntamente dagli enti gestori dei mercati agroalimentari all´ingrosso della Lombardia (consorzio Brescia Mercati SpA, Sogemi SpA e Bergamo Mercati SpA) e dagli operatori grossisti degli stessi mercati, che hanno licenziato un documento condiviso con una serie di correttivi, da presentare in Regione.

«Abbiamo lavorato in sinergia, contemperando le istanze degli operatori e la necessità di snellire gli adempimenti in capo ai gestori, per modificare la proposta di revisione della materia presentata dall´assessorato regionale, che non era condivisibile sotto alcuni punti», spiega il presidente del consorzio Brescia Mercati, Massimo Tacconi. Diverse le novità presenti nel documento stilato dai mercati, rispetto alla normativa vigente: viene

introdotta una certa flessibilità negli orari di apertura, si promuove una nuova concezione del facchinaggio e della movimentazione delle merci interne, si prevede che le sanzioni amministrative non vadano a far cassa a favore dei Comuni ma finiscano in un fondo trasparente per apportare migliorie alla sicurezza e al lavoro degli operatori.

«UNA PICCOLA rivoluzione viene introdotta anche nell´ambito delle partecipazioni – illustra Tacconi -: se con la vigente legge in materia di mercati all´ingrosso i tre quarti dell´azionariato devono essere in mano pubblica, con la nostra proposta di modifica si introduce una gestione mista, pubblico-privato, aprendo alla presenza dei privati che operano nel settore, accanto al pubblico». Modelli di gestione del mercato fondati sul partenariato pubblico-privato, infatti, hanno l´obiettivo di valorizzare le possibili sinergie tra le funzioni regolatorie proprie dell´ente pubblico e quelle manageriali-finanziarie del soggetto privato. Nel testo si sottolinea anche l´essenziale funzione svolta dai mercati, che coincide con la tutela della sicurezza e qualità dei prodotti alimentari e del consumatore; lo sviluppo dell´economia locale con la promozione e valorizzazione dei prodotti locali tipici nella salvaguardia delle biodiversità regionali; il monitoraggio e l´efficienza della filiera agroalimentare, produttiva e distributiva nel rispetto della tutela dell´ambiente; lo sviluppo e l´equilibrio delle diverse reti distributive.

La bozza con le modifiche normative verrà ora inoltrata all´assessore regionale al Commercio, Turismo e Servizi, la Bresciana Margherita Peroni, e dopo le vacanze inizierà la discussione ai tavoli regionali. «L´aspetto positivo e proficuo della stesura di questa bozza è l´aver ritrovato una sinergia fra le tre piattaforme di Brescia, Milano e Bergamo», sottolinea il presidente di Brescia Mercati.

Fonte: Bresciaoggi

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